La “guerra” delle traduzioni: ultimo atto

Cari fratelli e sorelle tolkieniani,

dovendo parlarvi di una nuova e importante iniziativa della nostra Radio La Voce di Arda non sapevo che titolo mettere a questo articolo, e non saprei nemmeno da dove cominciare per spiegarvi i nostri intenti.

Da due anni a questa parte nel nostro paese, l’Italia, che sa far nascere disagi anche laddove dovrebbe abitare solo bellezza, si è combattuta una “guerra”, soprannominata dagli stessi “combattenti” Guerra dell’Anello o Guerra di Tolkien, e noi in primis ci mettiamo tra di essi, perché siamo un’associazione culturale tolkieniana, erano in ballo le sorti culturali di Tolkien in Italia e non potevamo rimanere in silenzio. La nostra coscienza ci ha chiesto di fare la nostra parte in ogni modo al servizio della giustizia e della verità.

Tuttavia, mi rifiuto in questo articolo di parlare ancora di “Guerra dell’Anello”, e per quanto mi riguarda “guerra” è sempre stato un termine da mettere tra virgolette, perché è stata una guerra da virgolette, ridicola e assurda. Non so se più ridicola o più assurda, fate voi. Certamente è stata entrambe le cose, con ambo le parti che assimilavano sé stesse a più riprese e vicendevolmente (ripeto, noi compresi) ai difensori del Fosso di Helm, o ai Rohirrim sui Campi del Pelennor, ai vari Frodo, Sam, Merry e Pipino di ritorno nella Contea che, a seconda dei gusti, o meglio, di quale traduzione si preferisca, la “percorrono” (in traduzione Alliata) o la “repuliscono” (secondo la nuova di Fatica).

Tante volte da chi ci conosce, ma non è completamente addentro ai meccanismi del mondo tolkieniano italiano e delle sue problematiche, mi è stato detto “eppure siete tutti appassionati dello stesso autore!”, presupponendo che si debba per questo andare d’accordo. Affermazione molto buona e sincera, quanto ingenua: si può amare uno stesso autore, ma non nello stesso modo, e questo porta inevitabilmente a prendere strade diverse. Le “guerre” si scatenano quando il tutto diventa una questione ideologica, come in passato, o personale, come è oggi. Non ci sono giri di parole per dirlo in modo più “soft”: noi facciamo fatica ad apprezzare la libertà di espressione, soprattutto quella culturale, quando questa libertà ridimensiona il nostro io. Perché il grande problema del mondo contemporaneo, non solo di quello culturale tolkieniano, è proprio questo, quello dell’io.

Sulla nostra Radio La Voce di Arda è questo il lavoro che abbiamo portato avanti, come è nell’animo di fare dei Tolkieniani Italiani: un lavoro culturale, o meglio, di libertà di espressione culturale. Nell’ora in cui era stato dichiarato il monopolio espressivo da parte dei curatori della nuova traduzione de Il Signore degli Anelli, abbiamo lavorato e ci siamo impegnati affinché le persone potessero essere libere di scegliere e di giudicare. Questo rientra appieno nelle finalità dei Tolkieniani Italiani medesimi, che pensano sé stessi come una comunità che si arricchisce delle singole persone che ne fanno parte e la costituiscono. A tal fine, tutti devono essere liberi di esprimersi e, così facendo, incrementare e apportare benefici alla vita di ciascuno.

Personalmente, non so se in me ha il sopravvento la rabbia o il dolore, ma credo il dolore, quando vedo persone che non vogliono “schierarsi”. Non ci sono mai state “parti”. Non c’è mai stata nessuna “guerra”. C’è sempre stato chi non ha e non ha mai avuto la benché minima intenzione di impegnarsi affinché il popolo tolkieniano possa essere messo in condizione di essere libero di scegliere, tra una traduzione e un’altra, tra un’associazione e un’altra, tra una radio e un’altra, e chi invece non ha altro fine che questo: la cura della comunità tolkieniana, alla quale non desidera imporre niente, ma proporre tutto. Esattamente come ci insegna di fare Tolkien, che odiava l’allegoria proprio per questo motivo: tramite l’allegoria, l’autore impone il suo punto di vista sulla verità tramite la storia. Quello che invece voleva fare Tolkien era lasciare che la verità si proponesse attraverso il racconto in modo libero e sopratutto autonomo dalla cosciente imposizione dell’autore. Libera la verità, libero il lettore: ecco l’umiltà di Tolkien, la stessa che dovremmo avere noi.

Il criterio di giudizio è lo stesso da sempre: la verità rende liberi, e l’unico modo di liberare le persone, dunque, è insegnare. Il corso che faremo partire il prossimo 9 ottobre alle 21.15 su Radio La Voce di Arda (il link per seguirla e ascoltare tutte le puntate è https://www.spreaker.com/show/lo-show-di-radio-la-voce-di-arda) è il punto alla fine della frase, è la massima libertà di espressione culturale che potevamo proporre al mondo tolkieniano, è la fine di questa “guerra” delle traduzioni, perché sarà un corso di lettura di Tolkien in lingua originale. Questo è il nostro modo di sfilarci da tutte le contese: vanificandole. Desideriamo aiutare tutti ad imparare a leggere Tolkien in inglese così che tutti abbiano la libertà, se lo vogliono, di svincolarsi dalla casa editrice e dalle traduzioni italiane delle opere di Tolkien. Questo è secondo noi il modo migliore di fare attività culturale e di smarcarla completamente da tutte quelle problematiche che in Italia hanno sempre contraddistinto i tolkieniani.

Terremo una lezione al mese della durata di tre ore e, auspicabilmente, di volta in volta sarà comunicata la data della lezione successiva. Per le prime tre lezioni di ottobre, novembre e dicembre il testo utilizzato sarà The Hobbit, che consigliamo a tutti gli interessati di procurarsi assieme a un dizionario (anche online, che non sia google traduttore). Il corso è aperto a tutti, perché inizierà presupponendo una conoscenza della lingua inglese pari a zero. Quello che faremo è leggere e tradurre Tolkien in inglese, dando delle nozioni di lingua al fine che tutti abbiano gli strumenti necessari e sufficienti atti a leggere Tolkien in lingua originale da soli e senza intermediari. Sarà molto importante l’interazione di ciascuno con la docente che detiene il corso, Rachele Loricchio, contattabile sulla pagina facebook ufficiale del corso https://www.facebook.com/CorsoLetturaTolkienInglese, al fine di orientare la metodologia e porre domande su ciò che non è chiaro, ci sono difficoltà e bisogna rispiegare. Per chi non avesse facebook, le domande possono essere inoltrate alla mail tolkienianiitaliani@gmail.com.

Vi aspettiamo numerosissimi il 9 ottobre alle 21.15 su Radio La Voce di Arda al link https://www.spreaker.com/show/lo-show-di-radio-la-voce-di-arda per cominciare insieme questa nuova grande avventura e svincolarci da tutte le polemiche e i dibattiti inutili attraverso la conoscenza!

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