Chi Siamo


L’associazione dei Cavalieri del Mark nasce nel gennaio del 2016 a fronte di un’esigenza del neonato gruppo tolkieniano dei Cavalieri del Mark delle Marche del settembre 2015: portare una mostra su Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien a Castelfidardo tra l’aprile e il maggio dell’anno seguente, il 2016 appunto. Proprio a maggio 2016, dopo la mostra, l’associazione si è confrontata in merito alle iniziative future da prendere in sede di Assemblea dei soci, e lì sono nati i principi in base a cui l’associazione va avanti ancora oggi: rispetto del testo tolkieniano e delle sue interpretazioni, apertura nei confronti di tutti gli appassionati e gli studiosi, organizzazione di eventi, incontri e convegni che mirino alla creazione di una comunità tolkieniana volta tanto agli studi quanto alla passione di Tolkien. Dunque, il cammino percorso dagli studiosi non sarà diverso da quello degli appassionati, e viceversa. Nessuno sarà mai più abbandonato, nessuno sarà mai più solo, tutti dovranno avere una casa in cui abitare assieme agli altri.

Queste sono le finalità associative da Statuto:

1. I Cavalieri del Mark è un’associazione senza scopo di lucro che si propone lo studio e la diffusione dell’opera e del pensiero di J.R.R. Tolkien. Questo sia favorendo la conoscenza della sua opera letteraria che approfondendo la ricerca delle radici culturali e religiose della Tradizione Italiana ed Europea, da cui tutta la letteratura tolkieniana trae vita e nutrimento. Nell’ambito di tali contenuti l’associazione si pone lo scopo di avvicinare le persone, in particolare i giovani, alla letteratura italiana ed europea, riproponendo il gusto della lettura dei libri come viatici di crescita culturale personale e sociale. I Cavalieri del Mark si pongono la finalità di divulgare, attraverso la parola e l’esempio, i valori della solidarietà, della semplicità, del coraggio, della pietà, dell’umiltà, del servizio, della misericordia, dell’uguaglianza, del rispetto, della tolleranza e dell’amicizia, valori che ispirano l’opera letteraria di J.R.R. Tolkien.

2. I Cavalieri del Mark dunque non cercano sapienza o appropriatezza di linguaggio per le discussioni, cercano piuttosto un’amicizia sincera e un contatto umano e personale con gli altri. Nessuna opinione viene scartata a priori ma a ciascuna è dato il giusto valore, perché i Cavalieri del Mark credono che non esistano ragioni per cui qualcuno possa dirsi superiore a qualcun altro in quanto tutti hanno qualcosa da imparare da ciascuna persona che incontrano. I Cavalieri del Mark sanno di non sapere, ed è un valore di cui vanno fieri.

3. In particolare poi l’associazione si pone lo scopo di favorire la formazione di “famiglie tolkieniane” o SMIAL come modalità di incontro e convivialità per analizzare l’opera di J.R.R. Tolkien, leggere insieme brani delle opere, scambiarsi consigli di lettura su libri approfondendone la conoscenza.

Ad oggi l’associazione dei Cavalieri del Mark collabora con la Società Tolkieniana Italiana e altri gruppi e associazioni, tra cui Tolkien Italia, Tolkieniana Net e la webradio La Voce di Arda, entro la cornice più ampia dei Tolkieniani Italiani, che hanno i principi seguenti.

Essi sono una realtà nazionale di cui fanno parte svariati gruppi e associazioni quali la Società Tolkieniana Italiana e gli stessi Cavalieri del Mark, nonché singoli semplici appassionati tolkieniani e studiosi che ne condividono il progetto. I Tolkieniani Italiani sono un’idea, non un’associazione: non esiste un tesseramento per entrarvi, in quanto la sua prima finalità è la depoliticizzazione del mondo associazionistico, e di conseguenza del dibattito tolkieniano, maturato attorno a Tolkien dal 1970 ad oggi. Tale depoliticizzazione passa soprattutto attraverso una metodologia che rifiuta la mentalità da partito politico di privilegiare i “tesserati” contro i “non tesserati”, favorendo piuttosto il valore e il merito oggettivo dei singoli. I Tolkieniani Italiani si prefiggono di mettere in dialogo tra loro tanto le varie realtà tolkieniane complesse che le singole persone come mai non era accaduto prima; realizzare assieme tutti i progetti più belli che tali realtà e persone sono singolarmente solo in grado di ipotizzare; impedire che le belle esperienze di ciascuna realtà e persona particolare, del presente, passato e futuro, vadano perdute; lavorare in linea coi valori dei testi di Tolkien innalzando il dibattito tolkieniano al livello che Tolkien merita, facendo dialogare con reciproco beneficio studiosi e appassionati semplici. I Tolkieniani Italiani, dunque, sono un’idea che si incarna in chi la accoglie, che appartiene a tutti gli appassionati di Tolkien e verso cui particolarmente gli studiosi debbono atteggiarsi come giardinieri e custodi.

Negli anni i Cavalieri del Mark hanno organizzato incontri e convegni di ogni genere: la mostra su Lo Hobbit del 2016, il concerto con Giandil del 2018, incontri tolkieniani su ogni tema e scritto di Tolkien, tra cui Foglia di Niggle, nonché la presentazione del libro di Giovanni Carmine Costabile Oltre le mura del mondo: immanenza e trascendenza nell’opera di J.R.R. Tolkien nel dicembre 2018 e un convegno di due giorni, dal 4 al 6 dicembre 2019, presso l’Università di Macerata, coinvolgendo tutti gli studiosi tolkieniani d’Italia e i professori universitari di Macerata stessa.

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